MARKETING ANALYSIS
Marketing Models: The Value of Consulting, the Power of AI
In Market Value sviluppiamo servizi di analisi data-driven marketing basati su un approccio alla pianificazione che usa in modo sistematico i dati di mercato e di comportamento dei clienti/utenti per guidare decisioni, budget e creatività, riducendo il peso di intuizioni e abitudini del passato. Nell’era dell’AI questo approccio diventa ancora più potente perché consente di fare analisi avanzate e predittive con strumenti accessibili, prima riservati ai grandi player.
Il ruolo dell’AI. L’AI è ormai integrata in tutti gli aspetti del marketing, dai contenuti e dal targeting alla reportistica e all’ottimizzazione. Con la diffusione capillare dell’accesso, il vero fattore di differenziazione non è più la tecnologia in sé, ma la maturità, la conoscenza del mercato e dei modelli di analisi, la capacità di giudizio con cui l’AI viene applicata alla strategia e al processo decisionale. La pianificazione marketing con l’AI non è diventata obsoleta, ma, anzi, è stata potenziata. È diventata l’unico vero vantaggio competitivo. Perchè l’AI da sola non scriverà la strategia di marketing; la eseguirà con una precisione mai vista prima. L’AI è fenomenale nell’ottimizzazione dei processi (Efficienza), ma la competenza ed il know-how dei consulenti marketing garantiscono che si stia pianificando la cosa giusta (Efficacia).
Ecco alcuni dei modelli di analisi marketing che utilizziamo e che coniugano il know-how dei consulenti con la precisione, la velocità di elaborazione e l’ottimizzazione dei processi dell’AI:

Modello Marketing Analytics Maturity
Struttura: il modello Marketing Analytics Maturity prevede cinque livelli distinti di analisi utili per tutti i tipi di attività: descrittivo, diagnostico, predittivo, prescrittivo e cognitivo. Man mano che si sale attraverso le diverse fasi del modello aumenta anche il valore delle informazioni, così come la complessità delle tecniche, aumentando la capacità di impiegare approcci più sofisticati per la raccolta e l’analisi dei dati.
Purpose: This model measures an organization’s ability to use data and analytics to guide its decision-making process.
Applications: This model helps organizations and marketing teams understand their current level of analytical capabilities and identify areas for improvement, helping them understand how to effectively use data to inform their strategies and make data-driven marketing decisions.
Modello Jobs-to-be-Done (JTBD)
Struttura: il modello analizza i “lavori” che i clienti e gli utenti cercano di completare quando scelgono un prodotto o servizio. Questi lavori si articolano su tre dimensioni fondamentali: quella funzionale (cosa deve fare il prodotto), quella emotiva (come deve farmi sentire) e quella sociale (come mi permette di apparire agli altri). L’approccio si concentra sui progressi desiderati che il cliente vuole raggiungere, piuttosto che sulle caratteristiche demografiche tradizionali o sui segmenti di mercato convenzionali.
Finalità: comprendere le motivazioni profonde che guidano le decisioni d’acquisto dei clienti, andando oltre le ragioni superficiali. Questo consente di identificare mercati non ancora serviti dalle soluzioni esistenti e di guidare processi di innovazione veramente product-driven, dove il prodotto viene sviluppato attorno ai veri bisogni dell’utente.
Ambiti Applicativi: sviluppo di nuovi prodotti al riposizionamento di brand consolidati, dall’identificazione di segmenti di mercato non convenzionali alla definizione di strategie di differenziazione competitive. Consente alle aziende di innovare in modo più consapevole e orientato al cliente.


Blue Ocean Canvas
Structure: Map the industry’s competitive factors along two axes (value offered vs. cost), comparing the company’s value curve with that of its competitors. Identify opportunities to create uncontested market spaces through a systematic analysis of what to eliminate, reduce, increase, and create in the competitive positioning.
Purpose: To outpace direct competitors by creating new areas of demand, thereby rendering competition irrelevant. This allows companies to move away from traditional defensive strategies in favor of an offensive approach focused on value and differentiation.
Applications: Blue Ocean Strategy, business model innovation, market entry in saturated markets, category reinvention, strategic diversification, and the development of radically innovative value propositions for underserved customer segments.
Business Canvas
Structure: the Business Model Canvas is an analytical tool consisting of nine key blocks organized into two main sections: Customer Value and Resources and Processes. The BMC has become a standard in modern strategic consulting, often combined with the Value Proposition Canvas to explore product-market fit in greater depth, and with Lean/Agile approaches for the empirical validation of business hypotheses.
Purpose: to visualize the entire business model, the relationships and interdependencies among the various elements of the business, to innovate, to communicate corporate strategy, to quickly test and validate business hypotheses, and to compare different business models (our own, competitors’, and strategic alternatives).
Applications: startups and new ventures, strategic innovation, competitive analysis, business planning, strategic repositioning.


Value Proposition Canvas
Structure: the Value Proposition Canvas separates yet connects two sets of information: on one side, the Customer Profile (jobs, pains, gains); on the other, the Value Map (products/services, pain relievers, gain creators), which describes how the offering creates specific value for that segment.
Purpose: to design value propositions that precisely meet customer needs and validate market hypotheses.
Ambiti applicativi: Usato in validazione di concept, product market fit, design di offerte B2B/B2C, costruzione di value proposition per nuovi segmenti o mercati, spesso integrato con Business Model Canvas e percorsi di innovation/venture building interessanti verso cui orientare le strategie di export.
Lean Canvas
Struttura: il Lean Canvas rispetto al Business Model Canvas si concentra su cinque dei nove elementi di analisi dell’originale Canvas: 1) Unique Value Proposition vs Value Proposition: più della proposta di valore, è opportuno individuare l’unico e principale motivo concreto per cui un cliente dovrebbe scegliere una nuova offerta rispetto a quelle già esistenti; 2) Key Problems vs Partners: invece di concentrarsi sui possibili partners, è più opportuno individuare i tre principali problemi da risolvere; 3) Solutions vs Key Activities: individuati i problemi, è necessario identificare quali sono le tre funzionalità chiave che li andranno a risolvere (le soluzioni); 4) Key Metrics vs Key Resources: più delle risorse, è necessario identificare quali sono le metriche che validano il modello di business; 5) Customer Unfair Advantages vs Relationships: più che sulle relazioni col cliente, è importante verificare quale è il vantaggio competitivo, affinché i competitor non copino la business idea.
Purpose: In contexts of extreme uncertainty and risk, such as those we face today, the Business Model Canvas has evolved into additional models designed to manage uncertainty during the planning phase; among these is the Lean Canvas. The Lean Canvas focuses more on problems and solutions, without placing too much emphasis on customers and partners.
Applications: support for startups and companies entering new markets where they are unfamiliar with the structure and dynamics and are unlikely to have established customer relationships.


Modello Lean Business Plan
Struttura: questo modello si articola in pochi blocchi essenziali: modello di ricavi e costi, proposta di valore, segmenti di clientela, canali chiave, ipotesi principali su prodotto e metriche critiche. Ogni sezione è sintetica, orientata alle ipotesi da validare più che a descrizioni prolisse. Il documento resta volutamente leggero, così da poter essere aggiornato con facilità a ogni ciclo di apprendimento.
Purpose: The primary purpose is to provide entrepreneurs with a practical and dynamic tool, not a formal and verbose document. The Lean Business Plan facilitates rapid cycles of testing: targeted actions are implemented, results are measured, and assumptions and priorities are updated. This reduces the risk of investing time and capital in unrealistic forecasts, enabling faster and more informed decisions.
Applications: startups, new projects within existing companies, product or service innovations, and initiatives in highly uncertain environments, applicable both during the initial stages of idea validation and during subsequent pivots or scaling efforts, when it is necessary to realign the business model with market feedback.
Modello Brand Archetype
Structure: Based on 12 Jungian archetypes (The Innocent, The Sage, The Explorer, The Rebel, The Magician, The Hero, The Lover, The Jester, The Everyman, The Caregiver, The Creator, The Sovereign), the model defines the brand’s core personality and narrative, aligning it with the target audience’s unconscious desires, aspirations, and authentic values.
Purpose: To build a brand identity that is consistent, emotionally resonant, memorable, and distinctive in the marketplace. The archetype serves as a strategic compass to ensure consistency across all touchpoints and over time, creating authentic and lasting connections with the audience.
Applications: Strategic branding and emotional positioning, storytelling and narrative marketing, integrated multichannel communication, brand architecture and portfolio management, customer experience design, content strategy, employee engagement.


Modello Customer Journey Mapping (CJM)
Structure: Visualize the entire customer journey across various physical and digital touchpoints, mapping emotions, pain points, moments of truth, and opportunities at every stage (awareness, consideration, purchase, retention, advocacy).
Purpose: To optimize the omnichannel experience, identify pain points, and design targeted initiatives to improve satisfaction and loyalty.
Applications: customer experience design, funnel optimization, omnichannel strategies, service design, and identifying quick wins.
Modello Design Thinking Process Framework (DTPF)
Struttura: processo iterativo con la partecipazione attiva degli stakeholders, articolato in cinque fasi interconnesse: Empatizzare (comprensione profonda dei bisogni utente), Definire (articolazione del problema), Ideare (generazione creativa di soluzioni), Prototipare (materializzazione rapida di concetti), Testare (validazione con feedback utente).
Purpose: to solve complex, multidimensional problems through structured creativity, genuine empathy, and rapid experimentation. The model fosters both radical and incremental innovation, reducing risks and accelerating the time-to-market for effective solutions.
Ambiti applicativi: Innovazione di prodotto e servizio, experience design e customer journey mapping, problem solving complesso e sfide strategiche, agile transformation, business model innovation.


Empathy Mapping
Structure: This framework maps the customer’s mental, emotional, and behavioral states across eight quadrants: what they think and believe, what they feel emotionally, what they perceive in their environment, what they say publicly, what they actually do, and what they hear from influencers and peers—while simultaneously identifying deep-seated fears and authentic aspirations. It serves as a complementary and integrative tool to traditional personas, providing deeper insight into the psychographic and emotional dimensions of the target audience.
Finalità: sviluppare una comprensione empatica profonda e autenticamente human-centered del cliente, andando oltre i dati demografici. Consente di identificare insights nascosti e incoerenze comportamentali, fondamentali per decisioni strategiche più customer-centric e risonanti emotivamente.
Ambiti applicativi: ricerca qualitativa e consumer insight, sviluppo e validazione di personas evolute, co-design e stakeholder engagement, strategia contenuti e messaging personalizzato, customer journey mapping, user experience design e service innovation.
Modello Behavioral Economics Frameworks
Struttura: applica alcuni principi fondamentali di economia comportamentale e psicologia decisionale (scarsità percepita, social proof, anchoring, loss aversion, default bias, framing effect, ecc.) per influenzare consapevolmente decisioni e comportamenti di clienti e utenti. Integra la Nudge Theory (spinte gentili verso scelte ottimali) e i Mental Models (mappe cognitive che guidano il pensiero), creando architetture decisionali sofisticate ma etiche e trasparenti.
Finalità: ottimizzare conversioni, engagement e comportamenti desiderati attraverso design persuasivo etico e evidence-based. Il modello riduce attrito decisionale, aumenta la rilevanza percepita e favorisce scelte allineate agli interessi sia dell’azienda che dell’utente, creando valore mutualistico e fiducia duratura.
Ambiti applicativi: Conversion Rate Optimization (CRO) e funnel optimization, strategie di prezzo e di monetizzazione value-based, User/Customer Experience design, definizione dell’architettura delle scelte e dei processi decisionali, loyalty programs e engagement strategies e ethical persuasion.


